Pasticci di Primavera

21 Aprile 2023 | Novas | 0 commenti

Si fa presto a spostare l’attenzione su tematiche diverse da quelle che contano. Riprendiamo l’articolo pubblicato la scorsa settimana su L’Unione Sarda, e che tratta della “lite” con Nurallao per il possesso della tomba dei giganti di Aiodda; la disfida è nata a margine di una richiesta di finanziamento della Comunità Montana che pare si sia arenata proprio a causa di questa disputa.

Senza voler entrare nel merito della questione che vede protagonisti i due sindaci, dal momento che, in ogni caso, il confine tra i due paesi che divide a metà il sito archeologico non si sposterà di un solo cm, resta un certo stupore nell’apprendere che in un periodo in cui sarebbe più urgente e necessario fare rete e cercare la massima collaborazione con i vicini che condividono gli stessi problemi (dall’assalto al territorio perpetrato dalle società dell’eolico, alle scuole giusto, per citare due temi recenti), si riesca ad apparire divisi e arrabbiati per la contesa circa il possesso di un fazzoletto di terra che non potrà cambiare posizione: una porzione sarà sempre in territorio di Nuragus e l’altra sarà sempre in territorio di Nurallao.

Nel frattempo è interessante tuttavia notare come questa disputa sia balzata agli onori delle cronache in concomitanza con alcune decisioni di una certa rilevanza politica prese a Nuragus.

Così come velocemente, il primo di febbraio, era stata tolta alla titolare la responsabilità del Servizio Tecnico, adducendo motivazioni di risparmio economico e indicando nel Sindaco il responsabile del servizio fino a fine mandato, altrettanto frettolosamente il primo aprile si è deciso di ridare la responsabilità del servizio all’Architetto Zucca.
Probabilmente il risparmio indicato come motivo di destituzione della titolare non era la motivazione reale che ha portato a questa decisione: due mesi di risparmio sulle indennità di responsabilità sono meno di un quarto della cifra che annualmente si dovrebbe incassare dalla Casa dell’Acqua (si dovrebbe…). Come spiegare questa repentina retromarcia? Che il Sindaco non si sia sentito sufficientemente preparato a sopportare nuovamente la titolarità degli atti dell’Ufficio Tecnico?

Tuttavia questa schizofrenia circa l’attribuzione di incarichi di responsabilità, viene facilmente meno quando si devono dare direttive agli uffici in merito a come spendere i fondi ministeriali destinati alla messa in sicurezza e manutenzione straordinaria di immobili e strutture pubbliche.
È stato assegnato al Comune di Nuragus un contributo pari ad € 83.790,52 per l’anno 2023 “allo scopo di potenziare gli investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche a beneficio della collettività, nonché per gli interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile”. Sappiamo bene come sia stata interpretata questa scelta in merito agli interventi da eseguire con questi fondi negli anni passati: la piazzetta di fronte ai carabinieri lo racconta senza bisogno di ulteriori spiegazioni.
Stavolta invece, forse per dare compimento alle promesse fatte in campagna elettorale ed esibite pomposamente nel programma (l’Amministrazione si era impegnata ad asfaltare tutte le strade rurali!), con la Delibera di Giunta n. 17 del 06/04/2023 si è – citiamo testualmente – ritenuto di dover indirizzare l’intervento per la messa in sicurezza di alcune strade rurali ricadenti nel territorio comunale, di seguito individuate:

  • strada Sioi;
  • strada S’accu ‘e sa pira;
  • strada Perdu Pinna;
  • strada Murdegu.

Prima considerazione. La delibera è un atto di Giunta, ovvero una scelta politica con la quale si dà mandato agli uffici per realizzare quanto indicato. Stavolta non si potranno additare gli uffici come responsabili di questa scelta.

Seconda considerazione. Nessuna di queste strade versa in condizioni tali da renderne indispensabile la messa in sicurezza, come è ben chiaro a chiunque si trovi a passarci. Infatti solo pochi anni fa (2019) si è intervenuto sulle strade di S’accu ‘e sa pira e Perdu Pinna, con lavori di messa in sicurezza, per l’appunto. Recentemente è stata riasfaltata la strada di Montis, mentre ancora non si capisce quale sia il destino della strada di Lixius, finanziata prima con 200.000 euro di fondi regionali: lavori appaltati ad una ditta di Nuragus e contratto firmato 3 anni fa (esatto, tre anni fa) e per la quale la Regione ha rivoluto indietro 50.000 euro in quanto non ci si era accorti che una parte (consistente) dei lavori previsti sarebbero stati eseguiti nel territorio comunale di Genoni! Nonostante le piccate rassicurazioni del Sindaco in Consiglio Comunale, i lavori ancora non partono e dagli atti risulta che l’Amministrazione non abbia stanziato i soldi necessari ad onorare il contratto già stipulato.
Un pasticciaccio brutto, insomma. La citazione è quasi d’obbligo e, come nella celebre opera di Gadda, non si esplicita mai il nome del colpevole…

Anche stavolta non possiamo non fare notare la totale mancanza di progettualità dell’Amministrazione, e il continuo andare avanti a tentoni.
Il Comune di Nuragus ha una rete viaria extraurbana estesa per circa 40 km; se anche si asfaltassero solo la metà delle strade rurali promesse, non basterebbero – con i prezzi dei materiali attuali – 2.500.000 euro.

Non sarebbe stato più utile, e maggiormente rispondente alle esigenze di tutta la comunità, usare questi soldi per restaurare la cappella e la sala autoptica del Cimitero Comunale, a tutt’oggi inagibili e autentico schiaffo alla decenza? Anche qui il Sindaco aveva annunciato un cospicuo finanziamento in arrivo per il Cimitero, che però sarebbe stato usato per cementare gli spazi tra le tombe, così nessuno si sarebbe più lamentato per la folta erba incolta che orna ogni primavera la terra consacrata dove riposano i nostri cari. Ebbene, siamo in primavera e di questi soldi non c’è ancora traccia. Viene più di un dubbio che riusciranno ad arrivare in tempi brevi. Se mai arriveranno…
Non sarebbe stato più utile, e maggiormente rispondente alle esigenze di tutta la comunità, mettere in sicurezza il campo di calcio a 5? L’unica struttura comunale a disposizione del paese, e in particolare dei ragazzi, per la pratica sportiva, versa in condizioni di totale abbandono e degrado: quadri elettrici aperti e alla mercè di tutti, reti a brandelli e con pali di sostegno corrosi alla base, una porta che si è dissaldata nei montanti rischiando di finire in testa ai ragazzi…

Anche questa volta si conferma il fatto che le scelte dell’Amministrazione continuano ad essere appannaggio di pochi, a danno di altri, e totalmente incuranti del bene comune.

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