Lo stato di incuria e abbandono nel quale versa Nuragus è così evidente che ormai nemmeno le migliori narrazioni fantasiose riescono a nasconderlo.
Strade, giardini, strutture pubbliche preda dell’incuria: ci riferiamo ai giardini di viale Stazione, al campo di calcio a 5 di via Lixius, al Cimitero. A novembre era stata approvata (anche con il voto favorevole della Minoranza) una variazione di bilancio di oltre 800.000 euro che avrebbe dovuto, nelle ottimistiche intenzioni dell’Amministrazione, aprire una stagione di lavori e investimenti tali da cambiare il volto del paese.
Sono passati ormai tanti mesi. Nessun lavoro, come era prevedibile, è partito. Nel frattempo la Biblioteca Comunale è stata chiusa per lavori, e riaperta, senza alcun lavoro eseguito, dopo oltre cinque mesi. Non risulta affidato il servizio di pulizia degli immobili comunali (Comune, Biblioteca, Centro Sociale Ex ESMAS), scaduto da oltre quindici mesi: sono oltre 450 i giorni di sporcizia accumulata, con buona pace di chi in queste strutture ci lavora. Non è stato riaffidato il servizio di Manutenzione dell’illuminazione pubblica, e non risulta affidato il servizio di gestione della caldaia delle Scuole Elementari. A proposito di scuola, il personale della cucina si deve barcamenare – con spirito di servizio grande quanto quello di sacrificio – nella preparazione dei pasti con un forno difettoso, con un freezer guasto, e con una cappa che fa le bizze: tutte situazioni segnalate da mesi al Comune e ancora senza soluzione.
I genitori si interrogano sulla reale entità delle borse di studio, dal momento che la Giunta ha stanziato i soldi troppo tardi nel 2023, rendendo impossibile per gli uffici procedere all’impegno di spesa in Bilancio. Con un miracolo, e solo con quello, questi soldi – finiti in avanzo – saranno disponibili dopo l’approvazione del Rendiconto. Impossibile, ad oggi, prevedere i tempi nei quali saranno liquidati alle famiglie.
Le imprese, anche locali, bussano a denari per prestazioni eseguite a beneficio del Comune e ancora non saldate a mesi di distanza.
Se questo parziale elenco dei disservizi noti a tutti non dovesse bastare, vi invitiamo a leggere la Deliberazione di Giunta Comunale n. 16 del 27/03/2024, che ha come oggetto: “QUANTIFICAZIONE DELLE SOMME IMPIGNORABILI PER IL PRIMO SEMESTRE DELL’ANNO 2024”.
In sostanza la Giunta ha quantificato in poco meno di 750.000 euro (avete letto bene: settecentocinquantamila euro) la cifra del bilancio comunale che non potrà essere prelevata con provvedimenti forzosi, come ad esempio i decreti giudiziali di pignoramento, nei primi sei mesi dell’anno.
Questa cifra, all’interno della quale sono stati anche ricompresi cautelativamente gli emolumenti degli Amministratori, è quanto serve all’Ente per garantire il suo funzionamento. È tuttavia lecito chiedersi, e chiedere alla Giunta, quali sono i motivi che hanno portato all’adozione di un tale provvedimento che mai era stato adottato a Nuragus, che solitamente viene adottato in comuni molto più grandi o in condizioni di sofferenza economica, e che non è da considerarsi in alcun modo come un atto dovuto ma una precisa (obbligata?) scelta politica di difesa delle casse comunali dai creditori.
Come ci è stato risposto, a precisa domanda, dai funzionari del Comune, “la situazione è complicata”. Non bisogna certo essere particolarmente esperti per capire che i problemi ci sono, sono numerosi, e che stanno portando l’Ente in acque pericolose.
Perché mettere “in salvo” ben settecentocinquantamila euro del Bilancio Comunale?
La Giunta prevede che ci saranno dei pignoramenti da qui a sei mesi?
Il Comune è indebitato? E se sì, con quali e quanti creditori? A quanto ammontano questi debiti?
Ci sono cause legali in atto per le quali si rischiano condanne e provvedimenti risarcitori?
A queste e ad altre domande, che articoleremo in maniera più puntuale in una interrogazione di prossima presentazione, ci auguriamo vorrà rispondere in maniera esaustiva (magari in Consiglio Comunale) il Sindaco.

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