La polvere sotto il tappeto

29 Novembre 2023 | Novas | 0 commenti

Nuragus è quello strano paese dove è ormai diventata prassi consolidata chiudere le strutture pubbliche anziché manutenerle.

A giugno una porta del campo di calcetto si è divelta, rischiando di infortunare i ragazzini che – come ogni pomeriggio – stavano utilizzando l’impianto. Sarebbe bastato poco per rimediare a quel danno: una banale saldatura avrebbe risolto (almeno) quel problema. Con un piccolo sforzo in più si sarebbe potuto far ripulire la reticella di delimitazione del lato ovest dai rovi che crescono indisturbati.

Se ci si fosse sforzati ancora un pochino magari si sarebbe anche potuto mettere in sicurezza l’impianto di illuminazione, che da anni ha un quadro elettrico (dove circola corrente) aperto e alla mercè di tutti.

Infine – a voler fare proprio una bella figura – con qualche soldino del bilancio si sarebbe potuta riparare la recinzione che in alcuni punti sta in piedi per miracolo, sostituire le lampade bruciate dei faretti, e riparare la rete di tenuta dei palloni. In totale sarebbe bastato veramente poco per fare felici bambini e ragazzini, stoppare i mugugni dei genitori e tacitare la petulante opposizione di NuragusLab.

A ottobre invece, proprio qualche giorno prima dell’appuntamento con le attività previste per i bambini ad Halloween, la Biblioteca Comunale è stata chiusa. Senza troppo preavviso, dando come motivazione l’avvio di imminenti lavori.

Ipotizziamo siano i lavori – già annunciati e contrattualizzati un anno fa – di sostituzione degli infissi e abbattimento delle barriere architettoniche nell’edificio, finanziati con fondi PNRR e per i quali NuragusLab aveva espresso qualche dubbio in merito ai pareri vincolanti e mai ottenuti per il progetto.

Già un anno fa avevamo chiesto se fossero stati acquisiti l’assenso dell’ARST (proprietaria dell’edificio per conto della Regione), e i pareri dell’Ufficio di Tutela del Paesaggio e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggi: la ex stazione, per la sua natura di fabbricato ferroviario centenario, è infatti tutelata da una serie di norme e vincoli a carattere regionale e nazionale.

Immaginiamo che un anno sia un tempo sufficiente per ottenere i pareri necessari e, per esempio, procedere ad eventuali correzioni sul progetto: è infatti assai improbabile che un edificio storico possa essere ristrutturato con infissi in PVC con il benestare della Soprintendenza. E questo era solo un aspetto tra i tanti controversi che riguardavano questi lavori.

Siamo però anche al corrente della protesta di tanti genitori riguardo alle condizioni igieniche della Biblioteca. Questo stabile, esattamente come il Municipio e il Centro Sociale Ex ESMAS, non viene pulito da 11 mesi. Tanto è il tempo trascorso da quando è scaduto il contratto delle pulizie per gli edifici comunali: ad oggi il servizio non è stato riaffidato, nonostante l’ultima variazione di bilancio dove addirittura sono stati stanziati 20.000 euro per il solo 2023.

Per citare il giornalista Antonio Lubrano, “La domanda nasce spontanea”: non è che anziché affidare il servizio di pulizia, si è scelto di chiudere la struttura? Come già successo per il campo di calcetto, anziché fare una manutenzione di piccola entità, si è scelto di chiudere e mai più riaprire. Confidando nell’idea che i problemi non esistono se nessuno li può vedere.
E lo stesso ragionamento lo potremmo estendere al Cimitero, per i mai aperti ecocentro, incubatore di imprese, case popolari… Nonostante i pomposi proclami, questa Amministrazione si candida per passare alla storia come la Giunta delle parole senza fatti.

Probabilmente, più che ambire a diventare il salotto buono del Sarcidano, che parrebbe essere l’aspirazione del Primo Cittadino, ci sembra che Nuragus sia come una casa nella quale anziché tenere in ordine, si bada più a nascondere la polvere sotto il tappeto. Peccato che il tappeto non sia abbastanza grande da contenere i tanti disservizi: la pulizia delle strade, lo stato comatoso dell’illuminazione pubblica, che dopo ogni pioggia fa piombare nel buio mezzo paese, il pericolosissimo cancello del cimitero…

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